Il Gioco è vietato ai minori di anni 18. Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
E' passato ormai poco più di un anno, dall'istituzione della quarta estrazione settimanale al gioco del lotto, in seguito all'approvazione del decreto legge, il cosidetto "decreto Emilia", fortemente voluto dall'allora governo di centrodestra in carica per dare i primi aiuti agli sfollati dell'alluvione appena verificatasi nel paese.
Fu in quell'occasione indetta una riunione d'emergenza del consiglio dei ministri che servi in quella particolare, inaspettata e drammatica situazione a far si che si leggiferasse celermente, consentendo di approvare dei provvedimenti urgenti che trovassero in qualche modo le risorse necessarie per alleviare le sofferenze delle popolazioni dell'Emilia Romagna dopo i gravi e luttuosi eventi verificatisi in quell'isolito mese di maggio.
Iniziiamo subito col dire che questa nuova estrazione supplementare al lotto doveva come da disposizione di legge avere una durata limitata e interrompersi con la fine dell'anno, una volta risolta l'emergenza, ma come avviene sempre più di frequente nel nostro già disastrato paese le cose temporanee si tramutano il più delle volte in strutturali ed è quello che è poi capitato con quest'ultima novità della quarta estrazione.
Oggi, quindi, le estrazioni del lotto anche per tutto l'anno in corso sono rimaste ben 4 alla settimana, con estrazioni il martedì, giovedì, venerdì e sabato, con un ovvio aggravio di spese per i tantissimi giocatori abituali.
Bisogna altresì dire che Il decreto ha senza dubbio avuto il merito per una volta di riabilitare le tanto bistrattate istituzioni politiche di questo paese agli occhi dei cittadini, oltre che servire a raggiungere lo scopo che ci si era prefissato di avere maggiori entrate, ampliando quelle esigue risorse messe a disposizione fin li dallo stato sia per soddisfare le incombenti necessità di quel momento e sia per usufruirne in eventuali future emergenze.
Detto ciò, una riflessione sicuramente va fatta, certo è che lo stato effettuando questa manovra ha sconfessato in gran parte la sua lotta all'azzardo alimentando in questo modo nuovamente quella spirale di gioco che sembrava essersi in parte attenuata dopo l'entrata in vigore del tanto vituperato decreto dignità approvato dall'allora governo giallorosso.
Ripensando ai soggetti più a rischio, questo non è certamente una cosa di cui rallegrasi in quanto l'ampliamento delle giornate dedicate ai concorsi potrebbe portare queste persone fragili a cadere nuovamente nella trappola del gioco compulsivo con conseguenze sociali di non facile gestione e i cui rilevanti costi di gestione ricadrebbero a cascata sullo stesso stato il cui aiuto diverebbe indispensabile per cercare di uscire dal tunnel dell'azzardo.
Secondo recenti dati, il riferimento è al 2023, il gioco ha portato nelle casse dello stato ben 6,8 miliardi di proventi tra lotto ed altre tipologie di giochi, questo con ancora in parte le sole tre estrazioni settimanali, un risultato davvero ragguardevole e che secondo stime potrebbe ancora migliorare in questo 2024 dopo la riconferma della quarta estrazione anche per l'anno in corso.
Speriamo solo che come avvenuto in passato per altri decreti simili vedi (Abruzzo) le maggiori entrate derivanti dal gioco vengano spesi effettivamente per le finalità dichiarate e non si finisca per favorire altri tipi di situazioni che a pensarci bene, poco o nulla avrebbero di etico .